Previsti aumenti a dicembre 2023 e tagli per il 2024

Pensionati - 10 Nov 2023

Il decreto “Anticipi “approvato dal Governo il 16 ottobre 2023 aveva previsto l’anticipo a questo mese di novembre del conguaglio relativo all’adeguamento delle pensioni all’inflazione, operazione che Inps di solito effettua a gennaio dell’anno successivo. Si tratta in particolare di un aumento degli importi degli assegni, correlato all’aumento dell’inflazione che quest’anno è stato molto superiore al previsto. I costi della misura previsti sono pari a più di 2 miliardi di euro per il 2023 e oltre 560 milioni per il 2024.

Le fasce di rivalutazione

Come detto si tratta dell’ anticipo contabile del conguaglio che ogni anno si fa per adeguare le pensioni all’aumento dei prezzi relativo all’anno precedente, definitivamente definito dal un decreto ministeriale rispetto al valore stimato a gennaio . La differenza misurata quest’anno è pari allo 0,8% .

Per il persistere dell’inflazione 2023, infatti l’adeguamento nel 2024 è calcolato complessivamente per un 8,1% (contro il +7,3% stimato ad aprile). Istat ha calcolato aumenti medi del 3% poi anche nel 2025 e 2026 .

ATTENZIONE
A dicembre 2023 si avrà il conguaglio relativo a tutti i mesi del 2023, compresa la tredicesima.

Per calcolare gli importi effettivi che si vedranno in piu nel cedolino pensione di dicembre va anche tenuto presente che la normativa vigente prevede una rivalutazione piena, cioè del 100% (dello 0,8 in questione), solo per le pensioni di importo fino a quattro volte il minimo e con percentuali progressivamente calanti con l’innalzarsi dell’assegno di pensione

Le fasce sono le seguenti (ricordiamo sempre che si tratta di importi lordi):

fascia pensione importo massimo assegno percentuale di applicazione
pensioni fino a 4 volte il minimo  entro i    2.101, 52 euro   rivalutazione del 100%  (0,8%)
pensioni da 4 a 5 volte il minimo da 2102, 53  a   2.626,90 euro rivalutazione dell’85% (0,68%)
pensioni da 5 a 6 volte il minimo   da 2626, 91  a 3152,28 euro  rivalutazione del  53% (0,42%)
pensioni da 6 a 8 volte il minimo  da 3152, 29   a 4203,05 euro  rivalutazione del  47%  (0,37)
pensioni da 8 a 10 volte il minimo da 4203,06 a   5253,80 euro rivalutazione del 37%  (0,29)
pensioni oltre 10 volte il minimo da 5253,81  euro in su rivalutazione del 32%  (0,25)

Importo degli aumenti

Gli importi degli aumenti mensili e complessivi (indicativi perche dipendono anche dalla composizione dell’assegno ) sono i seguenti

 assegno pensione  rivalutazione  dicembre importo aumento complessivo a dicembre
assegno di 1.000 euro 8 euro 104 euro
assegno di 1500 euro 12 euro 156 euro
assegno di  2.500 euro: 17 euro 221 euro
assegno da 3000 euro 12,72 euro 152,74 euro
assegno da 5500 euro 13,75 euro 165 euro

Si ricorda che negli assegni di gennaio sarà presente solo la quota di rivalutazione  MENSILE pari all’8,1% totale , senza il conguaglio relativo ai  12 mesi.

Taglio rivalutazione 2024

Nella bozza della legge di bilancio 2024  che inizia ora l’iter parlamentare è stata inserita una norma che modifica le percentuali di indicizzazione delle pensioni nel 2024  con una taglio che colpisce le fasce piu alte di reddito. La spesa totale per le pensioni in Italia  arriverà  infatti a toccare i  361,24 miliardi  (complice non solo l’inflazione ma anche l’aumento della vita media che fa lievitare la durata totale dei pagamenti)

Per contrastare in parte questo continuo aumento della  spesa, l’art. 29  della bozza della legge di bilancio prevede  per l’ultima  fascia di reddito pensionistico ovvero  coloro  che percepiscono oltre 5253 euro lordi subiranno nel 2024 una rivalutazione pari al 22% invece che al 32 % del valore, che sarà registrato dall’ISTAT il prossimo anno.

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