Bonus anziani: soglia ISEE in aumento per la prestazione universale nel 2026
Pensionati - 4 Nov 2025
La prestazione universale (nota anche come “bonus anziani”) è una misura sperimentale pensata per le persone di almeno 80 anni, che si trovano in condizioni di grave bisogno assistenziale. È rivolta a chi ha un livello di disabilità elevato e un ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 €.
L’assegno di assistenza, che può arrivare fino a 850 € al mese, può essere utilizzato per finanziare un lavoratore domestico oppure l’erogazione di servizi di supporto domiciliare.
La norma è stata introdotta con il D.Lgs. n. 29/2024 (articoli 34 e seguenti) e il decreto attuativo firmato il 21 febbraio 2025 da INPS e altri ministeri.
Situazione attuale e criticità
Nonostante le buone intenzioni, la platea effettiva dei beneficiari è finora molto limitata: a settembre 2025, a fronte di una stima di circa 25.000 domande annue, erano presentate meno di 5.000 richieste, e solo il 41% di esse era stato accolto — ciò significa soltanto circa 2.000 anziani over 80 che stanno ricevendo l’assegno regolarmente.
Una delle principali cause è l’ostacolo dell’ISEE troppo basso (≤ 6.000 €), che esclude un buon numero di soggetti che pur avendo bisogno non riescono a rientrare nel parametro. Inoltre, le risorse stanziate risultano insufficienti per coprire tutti i potenziali beneficiari: per estendere il sostegno all’intera platea degli attuali 1,3 milioni di titolari dell’indennità di accompagnamento sarebbero necessarie oltre 13 miliardi di euro all’anno.
Novità al 2026: l’innalzamento della soglia ISEE
In vista del secondo anno di sperimentazione (2026), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha proposto alcune modifiche correttive. La più significativa è l’innalzamento della soglia ISEE da 6.000 € a 12.000 €, al fine di ampliare la platea di potenziali beneficiari.
Tuttavia, è bene precisare che anche con questa modifica la misura non potrà coprire automaticamente tutti i soggetti potenzialmente eleggibili, considerato il rapporto tra i bisogni stimati e le risorse disponibili.
Cosa cambia per i richiedenti e quali azioni intraprendere
Per gli anziani e i loro familiari interessati al bonus anziani, la modifica della soglia ISEE rappresenta un’importante opportunità. È fondamentale:
- verificare di avere un ISEE in corso di validità e non superiore al nuovo limite (12.000 €);
- accertarsi che l’età minima (80 anni) e il livello di bisogno assistenziale grave siano rispettati;
- prepararsi anticipatamente alla domanda per evitare ritardi nell’accesso al beneficio.
Inoltre, vista la scarsità delle risorse e la complessità della normativa, è consigliabile consultare un professionista o assistere alla pubblicazione del decreto definitivo per l’anno 2026, che potrà precisare modalità e tempistiche applicative.
Ipotesi future e scenari di sviluppo
Guardando oltre il 2026, si apre la possibilità di una revisione complessiva dei requisiti della prestazione universale, con l’obiettivo di migliorare l’accesso e utilizzare integralmente i fondi stanziati.
Il tema resta rilevante nel panorama dell’assistenza agli anziani in Italia: il crescente invecchiamento della popolazione e le esigenze crescenti di cura domiciliare richiedono strumenti sempre più efficaci. Resta da vedere se e come la platea sarà ampliata ulteriormente e se i fondi saranno adeguati.