Bonus Anziani: come gli eredi possono richiedere i ratei non riscossi

Comunicazioni Inps, Primo piano - 3 Nov 2025

La Prestazione Universale per anziani, introdotta dal D.lgs. 29/2024, è una misura a sostegno delle persone ultrottantenni in condizione di grave non autosufficienza. 
La misura si compone di due quote: una quota fissa, corrispondente all’indennità di accompagnamento, e una quota integrativa (detta “assegno di assistenza”) pari a circa 850 euro mensili, destinata a coprire costi di assistenza domiciliare o lavoro domestico qualificato. 
Potranno accedervi coloro che hanno età ≥ 80 anni, riconoscimento di bisogno assistenziale gravissimo e ISEE socio-sanitario ordinario non superiore a 6.000 euro. 

Cosa succede in caso di decesso del beneficiario: i “ratei non riscossi”

Quando il beneficiario del bonus anziani decede prima di aver riscosso tutte le mensilità maturate, le somme non pagate (i ratei non riscossi) non vanno perse, ma spettano agli eredi legittimi o testamentari
L’INPS, con il Messaggio n. 3203/2025 del 27 ottobre 2025, ha reso pienamente operativa la procedura telematica per richiedere questi ratei.
Gli eredi possono richiedere le mensilità maturate fino al mese del decesso, incluso il mese della morte, purché vengano satisfy determinate condizioni (ad esempio rendicontazione della spesa almeno pari alla quota integrativa). 

Modalità di richiesta online e documentazione necessaria

La domanda deve essere presentata tele­maticamente sull’area del sito INPS, percorrendo: “Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” → “Decreto Anziani – Prestazione Universale (art. 34 e ss D.lgs. 29/2024)” → “Rateo agli eredi”.
Per accedere sono necessari credenziali digitali (SPID livello 2, CIE 3.0, CNS). In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato. 
Alla domanda vanno allegati: • documentazione sanitaria (per il riconoscimento del bisogno gravissimo); • rendicontazione delle spese sostenute per l’assistenza (contratti lavoro domestico, fatture, ricevute); • certificato di morte del beneficiario e autocertificazione della qualità di erede.

Ambito economico e limiti della prestazione per gli eredi

La quota integrativa del bonus anziani, pari a circa 850 euro mensili, è riconosciuta se le spese rendicontate raggiungono almeno tale importo. In caso contrario, viene liquidata solo la spesa comprovata. 
Nel caso del mese in cui è avvenuto il decesso, se la rendicontazione delle spese è almeno pari a 850 euro (oppure nel caso di busta paga pari o superiore a tale importo per lavoro domestico), l’intera mensilità può essere riconosciuta. 
È importante che gli eredi verifichino la posizione del beneficiario e tengano monitorata la domanda: lo stato dell’istanza può essere seguito online oppure tramite patronato o Contact Center INPS.

Conclusione: cosa devono fare subito gli eredi

Per evitare di perdere risorse spettanti, gli eredi del beneficiario del bonus anziani devono agire per tempo: verificare i ratei maturati ma non riscossi, raccogliere tutta la documentazione necessaria e presentare la domanda online.
La parola-chiave da tenere a mente è trasparenza e completezza nella rendicontazione delle spese per l’assistenza: è ciò che permette la liquidazione dei ratei.
Se ancora non l’hanno fatto, è il momento di contattare un patronato o un professionista per assistenza nella compilazione della domanda e gestione della pratica.