Rivalutazione pensioni 2025: cosa cambia per gli assegni

Pensionati - 2 Dic 2025

Il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato per il 2025 un indice di rivalutazione delle pensioni pari allo 0,8%. Si tratta di un incremento contenuto rispetto agli anni precedenti, ma che garantisce l’adeguamento automatico degli assegni alla variazione dei prezzi al consumo rilevata dall’ISTAT.

Chi sono i beneficiari e come funziona la rivalutazione per fasce

Il sistema conferma la rivalutazione progressiva per fasce, con aumenti differenziati a seconda dell’importo dell’assegno. I beneficiari sono tutti i titolari di pensione a carico dell’INPS.

Le percentuali di adeguamento sono le seguenti:

  • Pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo INPS: rivalutazione piena (0,8%).

  • Pensioni tra 4 e 5 volte il minimo: adeguamento al 90% del tasso (circa +0,72%).

  • Pensioni tra 5 e 6 volte il minimo: adeguamento al 75% (circa +0,60%).

  • Pensioni oltre 6 volte il minimo: rivalutazione ridotta, generalmente fissata attorno al 50% del tasso base.

Il meccanismo è pensato per tutelare i redditi più bassi, distribuendo in modo più equilibrato l’impatto degli adeguamenti sul bilancio previdenziale.

Effetti concreti sugli importi e aggiornamento dei minimi

Per una pensione lorda di circa 2.700 euro, l’aumento si applica a scaglioni:

  • la parte fino al limite di 4 volte il minimo riceve lo 0,8%;

  • la parte eccedente si rivaluta allo 0,72%.

Per i trattamenti minimi l’incremento è molto contenuto: l’aumento medio stimato è di circa 1,90 euro al mese, con un nuovo importo del minimo pari a 603,40 euro.

Il sistema a scaglioni revisione gli aumenti in modo da garantire un adeguamento proporzionato e sostenibile anche per le pensioni medio-alte.

Tempistiche e possibilità di conguaglio

La decorrenza degli aumenti parte dal 1° gennaio 2025. L’importo definitivo potrà comunque essere oggetto di conguagli successivi, nel caso in cui i dati definitivi dell’inflazione ISTAT differiscano da quelli provvisori utilizzati per il calcolo iniziale.

Qualora emergano scostamenti, l’INPS procederà a un conguaglio positivo o negativo sulle mensilità successive.

Cosa fare per verificare la correttezza dell’importo

Per assicurarsi che la rivalutazione sia stata applicata correttamente, i pensionati devono:

  • controllare l’importo lordo percepito nel 2024;

  • verificare la propria fascia di riferimento rispetto al trattamento minimo INPS;

  • confrontare l’assegno aggiornato del 2025 con la prima mensilità utile;

  • in caso di dubbi, rivolgersi a un patronato o consultare il proprio fascicolo previdenziale INPS.