Assistenza domiciliare: ADP e ADI, come funzionano e chi ne ha diritt

Consigliati, Pensionati - 5 Dic 2025

 

Cos’è l’assistenza domiciliare e perché è importante

L’assistenza domiciliare è un insieme di servizi sanitari, assistenziali e riabilitativi erogati direttamente al domicilio della persona che non può recarsi presso strutture ospedaliere o ambulatoriali. È pensata per anziani, persone fragili, pazienti con malattie croniche, disabili o soggetti in convalescenza dopo un ricovero. Rappresenta una forma di cura che tutela la dignità e l’autonomia dell’assistito, permettendogli di restare nel proprio ambiente familiare.

Le due principali tipologie: ADP e ADI

L’assistenza domiciliare può essere di due tipologie. La Assistenza Domiciliare Programmata (ADP) è destinata a chi necessita di interventi sanitari o riabilitativi temporanei, come medicazioni, visite mediche, terapie o supporto post-dimissione ospedaliera. La Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) è invece rivolta a persone non autosufficienti o con fragilità importanti che richiedono un intervento continuativo e multidisciplinare. L’ADI integra prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative e socio-assistenziali attraverso un piano personalizzato predisposto da una équipe territoriale.

Chi può beneficiare dell’assistenza

Possono richiedere l’assistenza domiciliare anziani con difficoltà motorie o cognitive, persone con disabilità, malati cronici, pazienti dimessi dopo un ricovero, malati oncologici e famiglie che necessitano di supporto continuativo a casa. Per l’ADI è prevista una valutazione socio-sanitaria che certifica il grado di non autosufficienza e definisce il livello assistenziale più adeguato.

I vantaggi per assistiti e famiglie

L’assistenza domiciliare offre numerosi benefici. Permette alla persona di restare nel proprio ambiente, riduce l’ospedalizzazione e garantisce cure su misura, integrate e continuative. Migliora il benessere psicologico del paziente e sostiene i familiari, riducendo il carico assistenziale. È una scelta che preserva dignità, autonomia e qualità della vita, soprattutto per chi vive una condizione di fragilità.

Tabella riepilogativa – Tipologie e servizi dell’assistenza domiciliare

Tipologia Quando è indicata Prestazioni previste
ADP – Assistenza Domiciliare Programmata Cure temporanee, post-ricovero, patologie acute Medicina di base, infermieristica, riabilitazione, visite a domicilio
ADI – Assistenza Domiciliare Integrata Non autosufficienza, malattie croniche, disabilità Equipe multidisciplinare, assistenza sanitaria e sociale, supporto psicologico

Come si attiva l’assistenza domiciliare

L’attivazione parte dal medico di famiglia o dal pediatra, che valuta le condizioni del paziente e formula una richiesta ai servizi territoriali. L’ASL o il Distretto sanitario effettua la valutazione multidimensionale, stabilisce il livello assistenziale e predispone il Piano di Assistenza Individuale (PAI). Successivamente viene organizzato il calendario degli interventi e definita l’équipe che seguirà la persona al domicilio.

Perché è un servizio centrale per il sistema sanitario

L’assistenza domiciliare rappresenta uno dei pilastri della sanità territoriale moderna. Riduce accessi impropri in ospedale, alleggerisce i pronto soccorso, garantisce continuità di cura e contribuisce alla sostenibilità del sistema sanitario nazionale. Inoltre, risponde ai bisogni crescenti della popolazione anziana e delle persone fragili, offrendo una presa in carico globale e umana.


FAQ – Assistenza domiciliare

Chi può richiederla?
Anziani, disabili, malati cronici, persone non autosufficienti o pazienti in fase post-ricovero.

Qual è la differenza tra ADP e ADI?
L’ADP è per interventi sanitari temporanei; l’ADI è un servizio continuativo e multidisciplinare per pazienti non autosufficienti.

Chi svolge le cure?
Un’équipe composta da medici, infermieri, fisioterapisti, operatori socio-assistenziali, psicologi e altri professionisti.

È un servizio gratuito?
Dipende dalla Regione e dal livello di assistenza: l’ADI è generalmente coperta dal servizio pubblico, mentre l’ADP può variare.

Serve sempre una valutazione ASL?
Sì, per definire il piano assistenziale e la gravità del bisogno.

Quanto dura l’assistenza?
La durata varia in base al progetto assistenziale e alle condizioni dell’assistito.