Domanda invalidità over 70 2026: tornano le vecchie regole INPS
Invalidità e Disabilità - 25 Apr 2026
La domanda invalidità over 70 2026 subisce una variazione cruciale rispetto alle nuove normative introdotte all’inizio dell’anno. L’INPS ha appena pubblicato il Messaggio numero 1377 del 23 aprile 2026, chiarendo che gli anziani ultrasettantenni non rientrano nella nuova riforma sperimentale della disabilità. Questo significa che i pensionati affetti da patologie croniche continueranno a seguire l’iter medico tradizionale, evitando le complicazioni della nuova “valutazione multidimensionale”. Attraverso questa guida pratica spieghiamo esattamente quali requisiti sanitari e anagrafici servono per beneficiare della deroga, come funziona il vecchio iter di accertamento presso le commissioni ASL e quali sono le tempistiche aggiornate per ottenere i benefici economici.
Cos’è la riforma della disabilità e lo stop per gli anziani
Il Decreto Legislativo 62/2024 ha rivoluzionato il sistema di accertamento dell’invalidità civile in Italia. Il Governo ha avviato una fase sperimentale in diverse province, modificando radicalmente il percorso per richiedere i benefici della Legge 104 e l’indennità di accompagnamento. Le nuove regole introducono un iter unificato molto più complesso del precedente.
Il legislatore ha tuttavia previsto un’eccezione fondamentale per tutelare la fascia più fragile della popolazione. L’articolo 28 del Decreto Legislativo 29/2024 blocca l’applicazione di queste nuove procedure per le persone anziane, stabilendo che per loro continuano ad applicarsi le norme vigenti fino al 31 dicembre 2027.
L’Istituto di previdenza ha recepito questa direttiva con il recente Messaggio 1377. L’ente conferma ufficialmente che, anche nei territori in cui la sperimentazione risulta già attiva, gli ultrasettantenni seguono il percorso classico basato sul certificato medico introduttivo e sulla visita presso la commissione medica della ASL locale.
I requisiti esatti per rientrare nella deroga INPS
Il blocco della riforma non scatta automaticamente per tutti i cittadini in età avanzata. L’INPS impone il possesso congiunto di tre requisiti specifici per poter utilizzare le vecchie procedure di accertamento sanitario. La mancanza di uno solo di questi elementi costringe il cittadino ad affrontare il nuovo e più lungo iter sperimentale.
In primo luogo, il richiedente deve aver già compiuto 70 anni di età al momento della presentazione della domanda. L’ufficio anagrafe certifica questo dato anagrafico in modo inequivocabile al momento dell’invio telematico della pratica.
Sul piano clinico, il paziente deve risultare affetto da almeno una patologia cronica accertata. Inoltre, il medico curante deve certificare una condizione clinica caratterizzata dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche. Questa situazione medica deve comportare un rischio concreto di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, come lavarsi, vestirsi o alimentarsi.
Province sperimentali: dove si applica il Messaggio 1377
La deroga assume un’importanza vitale proprio nelle province italiane coinvolte dalla nuova riforma. Nei territori non sperimentali, infatti, tutti i cittadini seguono già le vecchie regole a prescindere dall’età. L’eccezione per gli over 70 salva migliaia di anziani residenti nelle grandi città pilota.
| Data di avvio riforma | Province coinvolte dalla sperimentazione | Regole per gli Over 70 (con patologie) |
|---|---|---|
| 1° gennaio 2025 | Brescia, Firenze, Perugia, Salerno, ecc. | Vecchia procedura ASL |
| 30 settembre 2025 | Genova, Palermo, Lecce, Vicenza, ecc. | Vecchia procedura ASL |
| 1° marzo 2026 | Roma, Milano, Torino, Bologna, ecc. | Vecchia procedura ASL |
| Province escluse | Resto d’Italia | Vecchia procedura ASL per tutti |
A partire dal 1° giugno 2026, i sistemi informatici dell’Istituto di previdenza recepiranno definitivamente queste indicazioni. Il portale indirizzerà automaticamente le pratiche degli ultrasettantenni verso i canali di lavorazione tradizionali, bloccando l’invio ai nuovi Punti Unici di Accesso (PUA) previsti dalla riforma.
Come presentare la domanda invalidità over 70 2026
L’iter burocratico tradizionale richiede attenzione e precisione. Il cittadino deve seguire una sequenza di passaggi obbligati per ottenere il riconoscimento economico. La procedura si divide in due fasi distinte: una sanitaria e una amministrativa.
Il primo passo consiste sempre nella richiesta del certificato medico introduttivo. Il pensionato si reca dal proprio medico di base o da un medico specialista ospedaliero abilitato. Il professionista compila il documento in formato digitale, inserendo l’esatta diagnosi delle patologie croniche e spuntando l’eventuale impossibilità a deambulare per richiedere l’indennità di accompagnamento.
Una volta ottenuto il codice numerico del certificato, il cittadino dispone di un lasso di tempo limitato per completare l’operazione. L’anziano, o un suo familiare, deve presentare la vera e propria domanda amministrativa attraverso il portale web dell’INPS, oppure affidandosi gratuitamente all’assistenza di un patronato autorizzato.
Il ruolo del medico curante e il certificato introduttivo
Il medico di medicina generale svolge un ruolo centrale in questa procedura salvaguardata dalla legge. La qualità e la precisione del certificato telematico determinano l’esito della futura visita medica. Documentare sommariamente le patologie croniche espone l’anziano al rischio di un rifiuto da parte della commissione.
Il dottore trasmette il certificato direttamente ai server dell’ente previdenziale. Il sistema genera una ricevuta cartacea contenente il numero di protocollo univoco. Il paziente conserva gelosamente questo documento, poiché il codice alfanumerico risulta indispensabile per abbinare la situazione clinica alla successiva richiesta amministrativa.
La validità del certificato medico introduttivo ammonta esattamente a 90 giorni dalla data di emissione. Se il cittadino non inoltra la domanda amministrativa entro questo termine perentorio, il documento scade irrimediabilmente. Il paziente dovrà tornare dal medico per farsi rilasciare e pagare un nuovo certificato aggiornato.
Visite mediche e commissioni ASL: le scadenze
La fase di accertamento sanitario rappresenta il cuore del percorso tradizionale. L’anziano riceve una lettera di convocazione contenente la data, l’orario e il luogo in cui sottoporsi alla visita medica collegiale. Il paziente porta con sé tutta la documentazione sanitaria originale, le cartelle cliniche recenti e i referti degli specialisti.
| Fase della Procedura | Soggetto Competente | Tempistiche previste |
|---|---|---|
| Emissione certificato introduttivo | Medico Curante | Immediata (validità 90 giorni) |
| Visita di accertamento sanitario | Commissione ASL integrata INPS | Solitamente entro 30 giorni dalla domanda |
| Validazione del verbale medico | Sede Provinciale INPS | Entro 60 giorni dalla visita |
| Riconoscimento prestazione economica | Tesoreria INPS | Dal mese successivo alla validazione |
La commissione medica della ASL, integrata obbligatoriamente da un medico dell’INPS, redige il verbale provvisorio al termine della visita. Il documento passa successivamente agli uffici centrali dell’Istituto per la validazione definitiva. La legge impone all’ente di concludere questa operazione di controllo entro il termine massimo di 60 giorni lavorativi.
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FAQ — Domande frequenti sull’invalidità ultrasettantenni
Cosa dice il nuovo Messaggio INPS 1377 sull’invalidità?
Il Messaggio INPS stabilisce che gli anziani over 70 con patologie croniche non devono seguire la nuova riforma sperimentale della disabilità. Per loro continuano ad applicarsi le vecchie regole di accertamento tramite ASL fino al 31 dicembre 2027.
Chi rientra esattamente nella deroga delle vecchie regole?
Rientrano i cittadini che hanno compiuto 70 anni, affetti da almeno una patologia cronica e in condizioni cliniche di progressiva riduzione delle funzioni fisiologiche con rischio di perdita dell’autonomia nelle attività quotidiane.
Quanto tempo vale il certificato del medico curante?
Il certificato medico introduttivo digitale mantiene la sua validità per 90 giorni esatti dalla data di rilascio. Il cittadino deve presentare la domanda amministrativa prima che scada questo termine per non dover ricominciare da capo.
Altre domande sulla domanda invalidità over 70 2026
La deroga per gli over 70 vale in tutta Italia?
Sì. Nelle province non sperimentali si usano già le vecchie regole per tutti. Nelle province sperimentali (come Roma, Milano, Napoli), la deroga interviene proprio per salvare gli ultrasettantenni dalle nuove e complesse procedure della riforma.
Entro quanti giorni l’INPS valida il verbale della ASL?
Dopo la visita presso la commissione medica ASL, l’INPS ha a disposizione per legge un massimo di 60 giorni per validare l’esito dell’accertamento e spedire il verbale definitivo a casa del pensionato.
Posso fare domanda direttamente al Punto Unico di Accesso (PUA)?
No. Dal 1° giugno 2026 i sistemi informatici bloccheranno le richieste degli over 70 dirette ai PUA. Il cittadino ultrasettantenne dovrà obbligatoriamente utilizzare la procedura classica tramite medico di base e portale INPS.