Rivalutazione Pensioni 2026: Importi, Percentuali, Fasce e Calendario Pagamenti
Pensioni 2026, Previdenza - 24 Feb 2026
La rivalutazione pensioni 2026 è ufficiale: dal 1° gennaio gli assegni previdenziali crescono del +1,4%, percentuale fissata dal Decreto Ministeriale del MEF del 19 novembre 2025. Chi percepisce la pensione minima vede un aumento di circa 8,45 euro al mese. Per una pensione da 2.000 euro, l’incremento sale a circa 28 euro mensili. L’INPS ha già aggiornato le proprie procedure e, con il messaggio n. 628 del 23 febbraio 2026, ha corretto alcune tabelle relative alle prestazioni per ciechi, sordomuti e invalidi civili. In questa guida trovi tutto: come funziona la perequazione automatica, le fasce di rivalutazione, gli importi aggiornati e il calendario completo dei pagamenti 2026.
Rivalutazione Pensioni 2026: Cos’è la Perequazione Automatica
La rivalutazione pensioni, chiamata tecnicamente perequazione automatica, è il meccanismo con cui lo Stato adegua ogni anno gli assegni previdenziali all’inflazione. L’obiettivo è preservare il potere d’acquisto dei pensionati, evitando che l’aumento del costo della vita eroda il valore reale dell’assegno mensile.
Il calcolo si basa sugli indici ISTAT che misurano l’andamento dei prezzi al consumo. A fine anno l’INPS applica una percentuale provvisoria, determinata dal MEF. L’anno successivo, quando i dati statistici definitivi sono disponibili, l’Istituto effettua l’eventuale conguaglio sugli importi già erogati. Per il 2026 la percentuale provvisoria è fissata a +1,4%. La rivalutazione definitiva del 2025 sulle pensioni 2024 è invece confermata allo 0,80%.
Il meccanismo trova il suo fondamento normativo nell’articolo 34 della legge n. 448/1998, come modificato dall’articolo 1, comma 478, della legge n. 160/2019. Un ulteriore riferimento è l’articolo 1, comma 310, della legge n. 197/2022, prorogato dalla Legge di Bilancio 2025 e confermato anche per il 2026, che riconosce un incremento aggiuntivo alle pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo INPS.
Rivalutazione Pensioni 2026: Le Fasce di Indicizzazione e le Percentuali
La rivalutazione pensioni 2026 non si applica in modo uniforme a tutti gli assegni. Il sistema prevede un’indicizzazione differenziata per fasce di importo: le pensioni più basse ricevono la rivalutazione piena, mentre quelle più alte beneficiano di percentuali ridotte. Questo schema mira a concentrare le risorse sui pensionati con redditi previdenziali più modesti, garantendo al contempo la sostenibilità del sistema.
| Fascia di importo pensione | % indice applicato | Aumento effettivo sul +1,4% |
|---|---|---|
| Fino a 4 volte il trattamento minimo | 100% | +1,40% |
| Oltre 4 e fino a 5 volte il minimo | 90% | +1,26% |
| Oltre 5 volte il minimo | 75% | +1,05% |
Per capire a quale fascia appartiene il proprio assegno, occorre confrontare l’importo complessivo percepito con il trattamento minimo INPS. Quest’ultimo è stato aggiornato per il 2026 a 611,85 euro mensili (7.954,05 euro annui), rispetto ai 603,40 euro del 2025. Quattro volte il minimo corrisponde quindi a circa 2.447 euro mensili: chi percepisce una pensione fino a questa soglia beneficia della rivalutazione piena al +1,4%.
Gli Importi Aggiornati: Trattamento Minimo e Incremento Aggiuntivo
La rivalutazione pensioni 2026 porta con sé aggiornamenti precisi degli importi di riferimento. Il trattamento minimo INPS sale da 603,40 euro a 611,85 euro mensili. Per chi percepisce la pensione minima, l’aumento mensile è di circa 8,45 euro.
| Anno | Importo mensile | Importo annuo |
|---|---|---|
| 2025 | 603,40 € | 7.844,20 € |
| 2026 | 611,85 € | 7.954,05 € |
Per le pensioni pari o inferiori al trattamento minimo, la normativa vigente riconosce anche nel 2026 un incremento aggiuntivo dell’1,3%. Grazie a questo bonus extra, l’importo massimo mensile raggiungibile per chi percepisce la pensione minima sale a 619,80 euro. Per una pensione da 2.000 euro, invece, l’aumento mensile derivante dalla rivalutazione pensioni 2026 è di circa 28 euro.
La Correzione delle Tabelle INPS di Febbraio 2026
Con il messaggio n. 628 del 23 febbraio 2026, l’INPS ha apportato una correzione ad alcune tabelle operative relative alla rivalutazione pensioni 2026. La modifica riguarda in particolare le tabelle M.1, M.2 e M.3 contenute nell’Allegato n. 2 della circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025, che disciplinano le prestazioni per ciechi, sordomuti, invalidi civili totali e parziali.
Questa correzione non impatta sulle pensioni ordinarie, ma è rilevante per i titolari di prestazioni assistenziali nelle categorie indicate. L’INPS provvede autonomamente all’aggiornamento degli importi erogati. I pensionati interessati non devono presentare alcuna domanda o richiesta specifica: l’adeguamento avviene d’ufficio. Chi avesse dubbi sulle somme ricevute può verificare il proprio cedolino pensione sul portale INPS o rivolgersi a uno sportello UNAP per un controllo assistito.
Rivalutazione Pensioni 2026: Aspetti Fiscali e Conguagli IRPEF
La rivalutazione pensioni 2026 si applica al lordo delle trattenute fiscali. Sul piano tributario, l’INPS procede ai conguagli IRPEF 2025 sulle mensilità di gennaio e febbraio 2026. Per i pensionati con importi a debito superiori a 100 euro e pensione annua fino a 18.000 euro, è prevista la rateazione fino a novembre 2026.
Le addizionali regionali e comunali vengono trattenute secondo il calendario annuale consueto. Questo aspetto è importante da conoscere: nei mesi di gennaio e febbraio la pensione netta potrebbe risultare leggermente inferiore al previsto proprio per effetto dei conguagli fiscali in corso. Si tratta di una procedura ordinaria che l’INPS applica ogni anno in questo periodo.
Calendario Pagamenti Pensioni 2026: Tutte le Date
Le pensioni sono corrisposte il primo giorno bancabile del mese. Fanno eccezione i mesi in cui tale giorno coincide con un festivo o con il 1° gennaio. Di seguito il calendario completo dei pagamenti pensioni 2026, distinto tra pagamenti in Posta e in banca.
| Mese | Pagamento Poste | Pagamento Banche |
|---|---|---|
| Gennaio | 3 gennaio | 5 gennaio |
| Febbraio | 2 febbraio | 2 febbraio |
| Marzo | 2 marzo | 2 marzo |
| Aprile | 1 aprile | 1 aprile |
| Maggio | 2 maggio | 4 maggio |
| Giugno | 1 giugno | 1 giugno |
| Luglio | 1 luglio | 1 luglio |
| Agosto | 1 agosto | 3 agosto |
| Settembre | 1 settembre | 1 settembre |
| Ottobre | 1 ottobre | 1 ottobre |
| Novembre | 2 novembre | 2 novembre |
| Dicembre | 1 dicembre | 1 dicembre |
UNAP Informa: Supporto ai Pensionati sulla Rivalutazione 2026
UNAP – Unione Nazionale Pensionati – offre supporto concreto ai pensionati che vogliono verificare la corretta applicazione della rivalutazione pensioni 2026 sul proprio assegno. Controllare che l’aumento sia stato applicato nella misura giusta, comprendere i conguagli IRPEF in busta e interpretare il cedolino pensione non è sempre intuitivo.
Gli operatori UNAP assistono i pensionati nella lettura del cedolino, nel confronto tra importi attesi e importi ricevuti e nella verifica delle prestazioni assistenziali per le categorie protette. Per approfondire le novità previdenziali consulta la nostra sezione dedicata alle pensioni 2026 e la guida alle agevolazioni per i pensionati. Per un appuntamento, trova lo sportello UNAP più vicino a te.
FAQ – Rivalutazione Pensioni 2026
Di quanto aumenta la pensione con la rivalutazione 2026?
L’aumento dipende dall’importo dell’assegno. Per le pensioni fino a quattro volte il minimo INPS, la rivalutazione pensioni 2026 è piena: +1,4%. Per importi tra quattro e cinque volte il minimo l’aumento è del +1,26%. Per importi superiori a cinque volte il minimo, la rivalutazione scende a +1,05%.
Quando viene accreditato l’aumento sulla pensione?
La rivalutazione pensioni 2026 è operativa dal 1° gennaio. Gli importi aggiornati compaiono già nelle mensilità di gennaio 2026. Le date precise di accredito dipendono dal mese e dal canale di pagamento: Poste o banca.
Quanto vale il trattamento minimo INPS nel 2026?
Con la rivalutazione pensioni 2026, il trattamento minimo INPS sale a 611,85 euro mensili, rispetto ai 603,40 euro del 2025. Per chi percepisce la pensione minima è previsto anche un incremento aggiuntivo dell’1,3%, che porta l’importo massimo a 619,80 euro mensili.
Cosa sono i conguagli IRPEF di gennaio e febbraio?
Ogni anno l’INPS effettua il conguaglio fiscale relativo all’anno precedente sulle prime mensilità dell’anno in corso. Nel 2026 i conguagli IRPEF 2025 vengono applicati a gennaio e febbraio. Per importi a debito superiori a 100 euro, con pensione fino a 18.000 euro, è possibile rateizzare fino a novembre 2026.
La correzione delle tabelle INPS di febbraio 2026 mi riguarda?
La correzione pubblicata con il messaggio INPS n. 628 del 23 febbraio 2026 riguarda le tabelle per ciechi, sordomuti e invalidi civili totali e parziali. L’INPS aggiorna gli importi automaticamente. I pensionati di queste categorie non devono fare nulla: l’adeguamento avviene d’ufficio.
Come verifico che la rivalutazione pensioni 2026 sia stata applicata correttamente?
Puoi controllare il cedolino pensione accedendo al portale INPS con SPID o CIE. In alternativa, uno sportello UNAP può assisterti nella verifica degli importi e nella lettura del cedolino, confrontando l’aumento atteso con quello effettivamente applicato.