Legge 104 permessi luglio 2026: scadenze, rinnovo e novità INPS

Disabilità e Non Autosufficienza - 26 Giu 2026

Pubblicato il 26 giugno 2026

I permessi legge 104 luglio 2026 sono pienamente operativi e si arricchiscono di novità importanti introdotte dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, così come modificata dalla Legge 106/2025 in vigore dal 1° gennaio 2026. Ai tradizionali 3 giorni mensili retribuiti si aggiungono ora, per le categorie specificamente individuate dalla norma, 10 ore annue supplementari per visite, esami e cure. Luglio è anche il mese in cui molti lavoratori devono verificare la scadenza del verbale rivedibile e presentare, se necessario, una nuova domanda all’INPS — scheda operativa permessi per lavoratori disabili e familiari. Questa guida raccoglie tutto ciò che serve sapere per luglio 2026.

Legge 104 permessi luglio 2026: cosa cambia e cosa resta uguale

Il quadro normativo dei permessi legge 104 nel 2026 si regge su due pilastri: le tutele storiche dell’articolo 33 della Legge 104/1992 — invariate nella loro struttura — e le novità introdotte dalla Legge 106/2025, pienamente operative da gennaio. Luglio è un mese cruciale per chi ha verbali rivedibili in scadenza estiva e per chi deve consumare le ore aggiuntive prima del 31 dicembre.

Sul piano delle conferme, restano garantiti i 3 giorni mensili di permesso retribuito, fruibili anche in modalità frazionata a ore, oppure — in alternativa — 2 ore di permesso giornaliero (1 ora se l’orario di lavoro è inferiore a 6 ore). Sul piano delle novità, la Legge 106/2025 ha introdotto 10 ore annue aggiuntive per specifiche categorie di lavoratori, che si sommano senza sostituire i giorni mensili già esistenti. Dal 1° marzo 2026 la riforma della disabilità è entrata in una nuova fase sperimentale estesa a 60 province, modificando il canale di accertamento sanitario ma lasciando invariati i diritti sostanziali.

Chi ha diritto ai permessi legge 104: requisiti aggiornati

I permessi retribuiti spettano ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato — compresi i contratti part-time — assicurati per le prestazioni economiche di maternità presso l’INPS. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti sono di norma esclusi dalla disciplina ordinaria dei permessi.

Il requisito sanitario fondamentale è il riconoscimento della disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992, attestato dalla commissione medica integrata ASL/INPS. Il verbale deve riportare espressamente la dicitura “portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3”: solo in questo caso spettano i permessi retribuiti e il congedo straordinario. Un verbale che riconosce soltanto l’art. 3 comma 1 dà diritto ad alcune agevolazioni fiscali ma non ai permessi lavorativi.

Un ulteriore requisito è che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno presso strutture che assicurano assistenza sanitaria continuativa. Possono fare domanda il lavoratore con propria disabilità grave, i genitori di figli con disabilità grave, il coniuge o la parte dell’unione civile convivente, il convivente di fatto, i parenti o affini entro il terzo grado.

Quante ore e quanti giorni spettano a luglio 2026

La struttura dei permessi nel 2026 prevede tre distinti istituti che non devono essere confusi tra loro.

I 3 giorni mensili sono la tutela ordinaria dell’articolo 33 della Legge 104: spettano a tutti i lavoratori dipendenti con disabilità grave o che assistono un familiare nelle stesse condizioni. A luglio, come ogni mese, vanno programmati e comunicati al datore di lavoro con congruo anticipo e possono essere frazionati in ore.

Le 10 ore annue aggiuntive introdotte dalla Legge 106/2025 — con istruzioni operative fornite dalla Circolare INPS n. 152 del 19 dicembre 2025 — non spettano a tutti: sono riservate a lavoratori con patologie oncologiche, malattie croniche o invalidanti con invalidità pari o superiore al 74%, e ai genitori di figli minorenni nelle stesse condizioni. Queste ore sono utilizzabili per visite mediche, esami e cure ricorrenti, si sommano ai 3 giorni mensili senza sostituirli e devono essere consumate entro il 31 dicembre 2026.

Il congedo straordinario biennale è un terzo istituto con regole proprie: spetta ai caregiver (non al lavoratore disabile per se stesso), richiede la convivenza con la persona assistita, ha una durata massima di 24 mesi nell’arco della vita lavorativa e non è fruibile a ore.

Istituto Quantità Frazionabile? Chi ne ha diritto
Permessi mensili (art. 33 L.104) 3 giorni/mese Sì, in ore Lavoratore disabile grave o caregiver familiare
Permesso orario giornaliero 2 ore/giorno (1h se orario < 6h) Alternativo ai 3 gg Lavoratore disabile grave o caregiver
Ore aggiuntive (L. 106/2025) 10 ore/anno Invalidità ≥74% o patologie oncologiche/croniche
Congedo straordinario (art. 42 D.Lgs. 151/2001) Fino a 24 mesi vita lavorativa Sì, ma non a ore Caregiver convivente (non il disabile stesso)

Rinnovo verbale rivedibile: cosa fare se scade a luglio 2026

Luglio è uno dei mesi in cui si concentrano le scadenze dei verbali rivedibili. Chi ha un verbale con scadenza e riceve pagamento diretto dall’INPS deve presentare una nuova domanda all’INPS per poter continuare a fruire dei permessi mensili durante il periodo compreso tra la data di scadenza del verbale e il completamento dell’iter sanitario di revisione.

Il verbale può avere due esiti: se la condizione è stabile o ingravescente, la commissione rilascia un verbale definitivo (senza scadenza); se la patologia è ritenuta migliorabile, viene fissata una nuova data di revisione. L’obbligo di comunicare tempestivamente all’INPS e al datore di lavoro ogni variazione delle condizioni dichiarate è previsto dalla normativa vigente. Dal 2026 scattano inoltre controlli programmati da parte dell’INPS: l’omessa comunicazione di variazioni può comportare la revoca del beneficio e il recupero delle somme percepite.

Congedo straordinario 2026: massimale aggiornato dalla Circolare INPS n. 47/2026

Con la Circolare INPS n. 47 del 21 aprile 2026, l’INPS ha aggiornato gli importi massimi del congedo straordinario per l’anno corrente applicando la rivalutazione ISTAT dell’1,4%. Il tetto massimo complessivo annuo è fissato a 57.837 euro annui, corrispondenti a un massimale giornaliero di 127,59 euro. Durante il congedo straordinario non maturano ferie, tredicesima e TFR: è essenziale pianificare con attenzione l’impatto economico complessivo prima di presentare domanda.

Il beneficio segue un preciso ordine di priorità: coniuge o parte dell’unione civile convivente, poi i genitori, i figli, i fratelli e sorelle, e infine i parenti o affini entro il terzo grado. Dal 2022 la platea include anche il convivente di fatto.

Come fare domanda INPS per i permessi legge 104 a luglio 2026

La domanda si presenta esclusivamente in via telematica tramite il portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite il Patronato UNAP che presenta gratuitamente per conto del lavoratore — la soluzione consigliata per rinnovi dopo scadenza del verbale e situazioni complesse. Nel settore privato, il datore di lavoro anticipa l’indennità in busta paga e la recupera tramite conguaglio INPS. Nel settore pubblico, il trattamento economico resta a carico dell’amministrazione. Trova lo sportello UNAP più vicino per assistenza gratuita.

Legge 104 luglio 2026: tabella chi fa cosa e quando

Situazione Cosa fare a luglio 2026 Canale
Verbale definitivo, permessi attivi Comunicare i giorni al datore; nessuna nuova domanda necessaria Datore di lavoro
Verbale rivedibile in scadenza a luglio Prenotare visita di revisione ASL/INPS e presentare nuova domanda INPS Portale INPS / Patronato UNAP
Prima domanda di riconoscimento L.104 Presentare certificato medico introduttivo (nelle 60 province in sperimentazione lo invia il medico) Medico curante / Portale INPS
10 ore aggiuntive L.106/2025 (invalidità ≥74%) Presentare richiesta al datore con prescrizione medica; consegnare attestazione post-visita Datore di lavoro + documentazione sanitaria
Congedo straordinario (caregiver convivente) Presentare domanda INPS; verificare capienza massimale 2026 (57.837€) Portale INPS / Patronato UNAP

Tutele collegate e misure di supporto per i caregiver nel 2026

Chi assiste un familiare con disabilità grave gode nel 2026 di un sistema di tutele più ampio rispetto ai soli permessi mensili. Il caregiver che utilizza i permessi 104 ha diritto a non essere trasferito senza consenso e a chiedere la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona assistita. Al termine di un congedo straordinario, la Legge 106/2025 riconosce la priorità nell’accesso al lavoro agile, compatibilmente con le esigenze organizzative documentate dal datore di lavoro. Per le misure di supporto economico ai caregiver consulta la guida sul bonus caregiver 2026 e sull’indennità di accompagnamento 2026.

FAQ — legge 104 permessi luglio 2026

Domande frequenti su giorni, ore, rinnovo verbale e congedo straordinario

Posso usare i 3 giorni di permesso legge 104 anche a luglio, durante le ferie aziendali?
Si’. I permessi legge 104 sono distinti dalle ferie e possono essere fruiti anche in mesi estivi. Per giurisprudenza consolidata, se il lavoratore e’ gia’ in ferie e sopravviene la necessita’ di assistere il familiare, puo’ chiedere la sospensione delle ferie in favore del permesso 104, salvo diversa regolamentazione contrattuale. La comunicazione al datore di lavoro va fatta con anticipo ragionevole.

Cosa succede se il mio verbale rivedibile scade a luglio 2026?
Devi prenotare la visita di revisione presso la commissione ASL/INPS e, se hai pagamento diretto INPS, presentare una nuova domanda telematica per continuare a fruire dei permessi durante l’iter di revisione. Rivolgiti al patronato UNAP per assistenza gratuita.

Le 10 ore annue aggiuntive della Legge 106/2025 spettano anche a chi assiste un familiare?
Si’, nei limiti previsti dalla norma: spettano ai lavoratori con invalidita’ pari o superiore al 74% o con patologie oncologiche/croniche, e ai genitori lavoratori di figli minorenni nelle stesse condizioni. Non spettano a tutti i beneficiari ordinari della legge 104.

Quanto vale il massimale del congedo straordinario nel 2026?
Con la Circolare INPS n. 47 del 21 aprile 2026, il tetto massimo complessivo annuo e’ fissato a 57.837 euro (massimale giornaliero 127,59 euro), rivalutato dell’1,4% rispetto al 2025. Per la ripartizione esatta tra indennita’ e contribuzione figurativa si rimanda al testo integrale della circolare disponibile su inps.it.

E’ possibile modificare una domanda di permessi gia’ presentata?
Si’: e’ possibile effettuare online la “Rinuncia” (totale o parziale al periodo richiesto) o la “Variazione dati domanda” per aggiornare le condizioni dichiarate. Queste funzioni operano solo sulle domande in corso di fruizione nel mese di presentazione della rinuncia o variazione.

Chi ha usato il congedo straordinario ha diritto allo smart working?
Si’. La Legge 106/2025 riconosce al lavoratore che rientra dal congedo straordinario la priorita’ nell’accesso al lavoro agile, compatibilmente con le esigenze organizzative documentate dal datore di lavoro. Non si tratta di un diritto assoluto ma di una preferenza legale che l’azienda deve tenere in considerazione.