Carta europea della disabilità e contrassegno europeo: come si chiede e cosa cambia
Invalidità e Disabilità - 8 Ott 2026
Pubblicato il 08/10/2026
ℹ️ In breve: la carta europea della disabilità si chiede oggi all’INPS, online o tramite quattro associazioni. Il decreto che recepisce la direttiva UE, approvato in esame preliminare il 4 agosto 2026, prevede la richiesta con l’app IO e un contrassegno di parcheggio valido 10 anni. Non è ancora in vigore.
La carta europea della disabilità, o Disability Card, si richiede oggi all’INPS e vale fino a dieci anni, ma le regole stanno per cambiare. Lo spiega la scheda INPS sulla Disability Card. La carta permette di accedere a servizi gratuiti o a costo ridotto nei trasporti, nella cultura e nel tempo libero.
Il 4 agosto 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2024/2841. Il decreto riguarda due documenti: la carta europea della disabilità e il nuovo contrassegno europeo di parcheggio. Non è ancora in vigore: deve completare i passaggi previsti prima dell’approvazione definitiva. Fino ad allora valgono le regole attuali.
Chi può avere la carta europea della disabilità oggi
L’INPS rilascia la carta alle persone in condizione di disabilità media, grave o di non autosufficienza indicate dall’allegato 3 del DPCM n. 159 del 2013. La scheda INPS elenca chi può presentare la domanda:
- invalidi civili maggiorenni con invalidità pari o superiore al 67% e invalidi civili minorenni;
- titolari di indennità di accompagnamento e persone con certificazione di handicap grave (art. 3, comma 3, legge 104);
- ciechi civili e sordi civili;
- invalidi e inabili ai sensi della legge n. 222 del 1984;
- invalidi sul lavoro con invalidità superiore al 35% o con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa;
- inabili alle mansioni e inabili secondo le altre leggi indicate dall’INPS, titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.
L’INPS controlla i requisiti sui dati già presenti nei suoi archivi. La carta vale finché resta la condizione di disabilità e, in ogni caso, per non più di dieci anni dal rilascio. In pratica, chi ha un verbale di invalidità civile al 67% o più, o la legge 104 in situazione di gravità, rientra già tra i possibili titolari.
Come si richiede la Disability Card
La domanda si presenta all’INPS con il servizio online “Richiesta Carta Europea della disabilità in Italia”. In alternativa, la scheda INPS indica quattro associazioni di categoria: ANMIC, UICI, ENS e ANFFAS. Con la domanda bisogna allegare una foto in formato tessera, secondo le indicazioni del modulo.
Servono documenti in più in due casi. Chi ha verbali cartacei precedenti al 2010, o rilasciati da Valle d’Aosta, Trento o Bolzano, deve allegarli con una dichiarazione di conformità all’originale. Chi ha ottenuto il riconoscimento con una sentenza deve indicare il tribunale e la data del provvedimento.
L’INPS deve concludere la pratica entro 60 giorni dalla domanda completa. La carta è prodotta dal Poligrafico dello Stato e spedita da Poste Italiane all’indirizzo di residenza o a un altro recapito indicato. In caso di furto o smarrimento bisogna andare alla sede INPS con la copia della denuncia: l’operatore annulla la vecchia carta, poi si presenta una nuova domanda.
A cosa serve: agevolazioni e convenzioni
La carta non dà soldi e non sostituisce le prestazioni INPS. Serve a dimostrare la propria condizione di disabilità a chi offre agevolazioni. Le agevolazioni nascono da convenzioni tra l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità e soggetti pubblici o privati. L’elenco delle convenzioni è pubblicato sul sito del Ministro per le disabilità.
Presso chi ha firmato la convenzione basta mostrare la carta, senza altri certificati. Sulla carta ci sono foto, nome, data di nascita, numero, scadenza e un codice QR. Con il QR e il codice fiscale, chi offre il servizio verifica online le informazioni sullo stato di invalidità. La carta è personale e non si può cedere ad altri. Prima di un viaggio o di un ingresso conviene controllare se l’ente o l’azienda ha aderito.
Cosa cambia per la carta con il decreto del 4 agosto 2026
Secondo il comunicato del Consiglio dei ministri, la carta sarà rilasciata gratis dall’INPS, in versione fisica e digitale, e varrà al massimo dieci anni. Sarà riconosciuta in tutti i Paesi dell’Unione, non solo in quelli che avevano aderito al progetto pilota. Si potrà chiedere anche con l’app IO. È previsto un portale per consultare le agevolazioni dallo smartphone.
Cambia anche la platea, che viene ridefinita in base al decreto legislativo n. 62 del 2024 sulla riforma della disabilità. La carta con la lettera “A”, che dà diritto all’assistenza di un accompagnatore, andrà a tutti coloro che hanno la certificazione dell’art. 3, comma 3, della legge 104. Il comunicato non dice cosa succede alle carte già rilasciate: lo indicherà il testo definitivo.
Esempio (nostro, sulle regole attuali e sul comunicato del Governo): Maria ha 72 anni, l’indennità di accompagnamento e la legge 104 in situazione di gravità. Oggi può chiedere la Disability Card all’INPS, online o tramite una delle quattro associazioni, e riceverla a casa entro i tempi della pratica. Quando il decreto sarà in vigore, la sua carta potrà riportare la lettera “A”, prevista per chi ha diritto all’accompagnatore, e, quando la direttiva sarà applicata in tutti i Paesi (dal 5 giugno 2028), varrà anche durante un viaggio di due settimane in un altro Paese dell’Unione.
La direttiva europea fissa i confini. La carta vale per i “soggiorni brevi”, cioè fino a tre mesi in un altro Paese dell’Unione, e per tutta la durata di un programma di mobilità europeo come l’Erasmus. All’estero il titolare ha le stesse condizioni delle persone con disabilità di quel Paese. La direttiva non riguarda pensioni, indennità e altre prestazioni di sicurezza sociale o di assistenza.
Contrassegno disabili: le regole di oggi e quelle in arrivo
Oggi il contrassegno di parcheggio lo rilascia il Comune di residenza, come prevede l’art. 381 del regolamento del Codice della strada. Spetta alle persone con capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta, accertata dall’ufficio medico-legale dell’ASL. Vale cinque anni. Il rinnovo avviene con il certificato del medico curante che conferma il persistere delle condizioni.
Il contrassegno è personale, non è legato a un veicolo e vale su tutto il territorio nazionale. Va esposto in originale sul parabrezza. Per un’invalidità temporanea, ad esempio dopo un infortunio, il Comune può rilasciarlo a tempo determinato, sulla base di un certificato che indica la durata presunta.
Con il nuovo decreto, secondo il comunicato del Governo, il contrassegno diventa europeo e cambia in più punti:
| Aspetto | Oggi (art. 381 regolamento CdS) | Con il nuovo decreto |
|---|---|---|
| Durata | 5 anni | 10 anni |
| Rinnovo | Con il certificato del medico curante | Automatico per chi ha una certificazione a tempo indeterminato |
| Domanda | Al Comune di residenza | Anche su una nuova piattaforma; per chi presenta la richiesta tramite la piattaforma è prevista la gratuità |
| Documento | Contrassegno del Comune, valido in Italia | Stampato dal Poligrafico, spedito a casa, “carta valori”; riconosciuto in tutta l’UE |
La legge delega n. 91 del 2025 prevede procedure per sostituire i contrassegni esistenti entro il 5 dicembre 2029. La direttiva consente agli Stati, fino al 5 dicembre 2029, di riconoscere nel proprio territorio lo stesso effetto del contrassegno europeo ai contrassegni rilasciati prima del 5 giugno 2028 secondo la raccomandazione 98/376/CE. Oggi, quindi, non c’è alcun obbligo di cambiarlo: le modalità di sostituzione le stabilirà il decreto definitivo.
Quando entrano in vigore le nuove regole
Il decreto è stato approvato solo in esame preliminare. La legge delega n. 91 del 2025 richiede il parere della Conferenza unificata. Poiché il decreto comporta spese, la legge sui decreti di recepimento prevede anche il parere delle commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari. Poi servono l’approvazione definitiva in Consiglio dei ministri e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Al 6 ottobre 2026 l’approvazione definitiva non risulta.
La direttiva fissa due date per tutti i Paesi dell’Unione: le norme nazionali vanno adottate entro il 5 giugno 2027 e applicate dal 5 giugno 2028. Il 5 giugno 2027 cade di sabato, ma è un termine per gli Stati, non per i cittadini. Il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli ha definito l’Italia “il primo Paese in Ue a recepire la direttiva”. Le date di avvio dei nuovi servizi, come l’app IO, le indicherà il testo definitivo. Chi vuole la carta adesso può chiederla con la procedura INPS attuale.
Per sapere se si rientra tra i titolari conviene partire dal proprio verbale: la guida UNAP sull’invalidità civile 2026 spiega percentuali e prestazioni. Le novità della riforma dal 1° gennaio sono nella guida sulla riforma disabilità 2027. Per i permessi di lavoro, la guida sui permessi legge 104.
FAQ — carta europea della disabilità
Domande frequenti su Disability Card e contrassegno di parcheggio
Chi può chiedere la carta europea della disabilità?
Tra gli altri, gli invalidi civili maggiorenni al 67% o più, gli invalidi civili minorenni, i titolari di accompagnamento, chi ha la legge 104 in situazione di gravità, ciechi e sordi civili. L’elenco completo è nella scheda INPS.
Come si richiede la Disability Card?
Con il servizio online dell’INPS, allegando una foto tessera, oppure tramite ANMIC, UICI, ENS o ANFFAS. L’INPS ha 60 giorni per concludere la pratica e la carta arriva a casa per posta.
Quanto dura la carta europea della disabilità?
Finché resta la condizione di disabilità e comunque non più di dieci anni dal rilascio.
La carta dà diritto a soldi o a prestazioni INPS?
No. Serve a dimostrare la condizione di disabilità e ad accedere alle agevolazioni previste dalle convenzioni, ad esempio in trasporti, cultura e tempo libero.
Il nuovo decreto è già in vigore?
No. Il Consiglio dei ministri lo ha approvato in esame preliminare il 4 agosto 2026. Servono i pareri previsti, l’approvazione definitiva e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il contrassegno disabili durerà 10 anni?
È quanto prevede il nuovo decreto, insieme al rinnovo automatico per chi ha una certificazione a tempo indeterminato. Oggi, con l’art. 381 del regolamento del Codice della strada, vale cinque anni.
Devo cambiare subito il mio contrassegno?
No. Oggi non c’è alcun obbligo. La legge delega prevede la sostituzione dei contrassegni esistenti entro il 5 dicembre 2029, con modalità che stabilirà il decreto definitivo.