ISEE sociosanitario 2026: cos’è, come si calcola e quando serve
Disabilità e Non Autosufficienza - 5 Giu 2026
L’ISEE sociosanitario 2026 è la tipologia di indicatore richiesta per accedere alle prestazioni di assistenza domiciliare, ai centri diurni e alle misure dedicate alla disabilità e alla non autosufficienza.
Si tratta di un ISEE specifico, diverso dall’ISEE ordinario, perché tiene conto di aspetti legati allo stato di salute, alla non autosufficienza e ai servizi richiesti.
Usare il modello sbagliato — o presentare l’ISEE ordinario quando serve quello sociosanitario — può portare al rigetto della domanda e alla perdita di agevolazioni importanti. Questa guida spiega tutto quello che devi sapere per il 2026.
Che cos’è l’ISEE sociosanitario 2026 e a cosa serve
L’ISEE sociosanitario è necessario per accedere alle prestazioni sociosanitarie come l’assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, l’ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali per le persone che non possono essere assistite a domicilio.
Per i disabili che hanno necessità di richiedere prestazioni di natura sociosanitaria — come assistenza domiciliare o accesso a strutture semiresidenziali — non è sufficiente presentare l’ISEE ordinario, ma occorre seguire le specifiche istruzioni di compilazione previste dal DPCM 159/2013.
Viene utilizzato principalmente per: assistenza domiciliare; servizi sociosanitari rivolti a persone con disabilità; progetti individuali per persone fragili; centri diurni; servizi di riabilitazione e supporto socio-assistenziale.
Nel 2026 questa tipologia di ISEE mantiene piena validità e rimane distinta sia dall’ISEE ordinario sia dal nuovo “ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione” introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.
Il nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione non sostituisce l’ISEE ordinario o le altre tipologie di ISEE previste dalla normativa vigente e non è utilizzabile per prestazioni diverse da quelle espressamente indicate.
Per approfondire le misure destinate agli anziani non autosufficienti, leggi anche: Indennità di Accompagnamento 2026: Importo Aggiornato, Requisiti e Come Fare Domanda.
Chi può richiedere l’ISEE sociosanitario 2026: i requisiti soggettivi
Può richiedere l’ISEE sociosanitario chi necessita di prestazioni di natura assistenziale o sociosanitaria non residenziale, ad esempio: persone con disabilità o invalidità; soggetti con non autosufficienza certificata; persone che richiedono assistenza domiciliare; chi accede a programmi di supporto per fragilità sociali o psichiatriche; beneficiari di servizi erogati da ASL, Comuni o strutture convenzionate.
Possono richiedere l’ISEE sociosanitario le persone maggiorenni con disabilità e coloro che devono essere ricoverati in una struttura sociosanitaria residenziale o semiresidenziale. Possono fare domanda anche i figli delle persone non autosufficienti.
Per le prestazioni rivolte a persone minorenni, le regole sono diverse:
per le medesime prestazioni rivolte a persone minorenni non è consentito optare per un nucleo ristretto.
La differenza chiave: nucleo ordinario e nucleo ristretto
La principale specificità dell’ISEE sociosanitario rispetto all’ISEE ordinario è la possibilità di utilizzare il cosiddetto nucleo familiare ristretto.
Le persone disabili maggiorenni possono scegliere un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario. Per esempio, una persona maggiorenne disabile non coniugata e senza figli, che vive con i genitori, in sede di calcolo ISEE può dichiarare solo i propri redditi e patrimoni.
Il nucleo ristretto comprende solo il beneficiario della prestazione, l’eventuale coniuge (anche non convivente) e i figli minori o maggiorenni a carico IRPEF. Non include genitori, fratelli o altri parenti conviventi.
Questa scelta non è automatica: occorre compilare il modulo MB.1RID invece del modulo MB.1.
Se la persona con disabilità non è coniugata, non ha figli e vive con i propri genitori, il nucleo ristretto è composto dalla sola persona con disabilità. In sede di calcolo dell’ISEE si terrà conto solo dei redditi e patrimoni di tale persona.
La scelta del nucleo ristretto è possibile solo per l’ISEE sociosanitario e per l’ISEE sociosanitario residenziale, non per altre tipologie.
ISEE sociosanitario e ISEE sociosanitario residenziale: le differenze
Non esiste un’unica versione dell’ISEE sociosanitario: la scelta tra la versione “base” e quella “residenziale” dipende dalla tipologia di prestazione richiesta.
| Tipologia ISEE | Quando si usa | Nucleo ristretto | Note particolari |
|---|---|---|---|
| ISEE sociosanitario | Assistenza domiciliare, centri diurni, servizi semi-residenziali | Sì (solo per maggiorenni) | Modulo MB.1RID — esclude genitori, fratelli, conviventi non coniuge |
| ISEE sociosanitario residenziale | Ricovero in RSA, RSSA, strutture residenziali | Sì | Integra anche componente aggiuntiva per i figli non inclusi nel nucleo |
| ISEE ordinario | Maggioranza delle prestazioni sociali agevolate | No | Non consente detrazioni spese badante, non ammette nucleo ristretto |
L’ISEE sociosanitario residenziale si usa per accedere ai servizi dedicati a chi vive in strutture residenziali, come case di riposo, RSA (Residenze Sanitarie Assistite) o altre strutture per lunghe degenze.
Per il calcolo dell’ISEE sociosanitario residenziale si tiene conto della condizione economica anche dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, integrando l’indicatore con una componente aggiuntiva per ciascun figlio.
Quando serve l’ISEE sociosanitario 2026: le prestazioni collegate
Conoscere esattamente quando è obbligatorio presentare l’ISEE sociosanitario — e non l’ordinario — è fondamentale per evitare rigetti.
L’ISEE sociosanitario è pensato per le prestazioni di natura sociosanitaria rivolte a persone con disabilità, limitazioni dell’autonomia o non autosufficienti, quando viene erogato un servizio prevalentemente domiciliare o semiresidenziale.
Il caso più rilevante del 2026 riguarda la Prestazione Universale per anziani non autosufficienti (il cosiddetto Bonus Anziani):
la Prestazione Universale, istituita in via sperimentale dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, è una misura economica che ha lo scopo di promuovere il progressivo potenziamento delle prestazioni assistenziali per il sostegno della domiciliarità e dell’autonomia personale delle persone anziane non autosufficienti.
Per accedere alla prestazione, i richiedenti devono avere: età pari o superiore a 80 anni, bisogno assistenziale gravissimo accertato dall’INPS, ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro, titolarità dell’indennità di accompagnamento.
Una precisazione importante arrivata nel 2025:
con il messaggio n. 1842 del 10 giugno 2025, l’INPS ha chiarito che, ai fini della Prestazione Universale, è valido anche l’ISEE sociosanitario con nucleo familiare ristretto. In precedenza, le indicazioni operative specificavano che era valido solo l’ISEE riferito al nucleo ordinario.
Per approfondire la Prestazione Universale, leggi: Domanda prestazione universale: requisiti INPS 2026 per anziani over 80 e Bonus anziani 2026: guida alla Prestazione Universale per anziani non autosufficienti.
Come si calcola l’ISEE sociosanitario 2026: la formula e i documenti
Il calcolo segue la stessa struttura dell’ISEE ordinario — basato su ISE (Indicatore della Situazione Economica) diviso per la scala di equivalenza — ma con le specifiche agevolazioni legate alla composizione del nucleo ristretto e alle detrazioni per spese di assistenza.
L’ISEE sociosanitario permette di considerare il nucleo ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli a carico) invece del nucleo familiare completo. Inoltre consente di detrarre le spese per assistenza personale (badanti).
I documenti da presentare per l’ISEE sociosanitario 2026 includono quelli richiesti per qualsiasi DSU, più alcune integrazioni specifiche:
| Categoria | Documenti necessari |
|---|---|
| Documenti base | Documento d’identità e tessera sanitaria del richiedente e dei componenti del nucleo; codici fiscali |
| Situazione reddituale | CU, Modello 730 o Redditi PF relativo al secondo anno precedente (anno d’imposta 2024 per l’ISEE 2026) |
| Patrimonio mobiliare | Giacenze medie e saldi conti correnti; estratti conto; valore azioni, fondi, titoli; saldo carte prepagate |
| Patrimonio immobiliare | Visura catastale; valore immobili e terreni; eventuale contratto di affitto |
| Documenti specifici disabilità | Verbale di invalidità civile; verbale Legge 104/92 (se presente); certificazione non autosufficienza; attestazione indennità di accompagnamento |
| Spese assistenza | Documentazione spese badante o servizi di assistenza (deducibili/detraibili nella dichiarazione dei redditi) |
| Nucleo ristretto (se richiesto) | Dichiarazioni per esclusione del genitore non convivente (se applicabile — DPCM 159/2013, art. 6) |
Con il messaggio INPS n. 799 del 6 marzo 2026 è stato reso disponibile il nuovo modello DSU, con l’aggiornamento dei riferimenti alle annualità dei dati fiscali utilizzati per il calcolo dell’indicatore, con l’inserimento dei dati relativi all’anno d’imposta 2024 nelle dichiarazioni e certificazioni fiscali richiamate nei modelli.
Un’ulteriore novità da tenere presente:
a partire dalla Legge di Bilancio 2025 (e confermata anche per il 2026), buoni postali e titoli di Stato sono esclusi dal calcolo dell’ISEE entro un limite massimo complessivo di 50.000 euro per nucleo familiare. Non concorrono alla determinazione dell’ISEE: Titoli di Stato (BOT, BTP e altri), Buoni fruttiferi postali, Libretti di risparmio postale.
Come si richiede: CAF, patronato o INPS online
La procedura per richiedere l’ISEE sociosanitario 2026 segue gli stessi canali dell’ISEE ordinario.
Accedi al portale INPS tramite CIE, CNS o SPID; compila e invia la DSU precompilata; ricevi l’attestazione dell’INPS. In alternativa puoi scegliere di rivolgerti anche al tuo CAF di fiducia o al patronato.
Attenzione alla compilazione: occorre selezionare il modulo corretto.
Se nella maggior parte dei casi la richiesta dell’ISEE passa dalla compilazione della DSU Mini, vi sono situazioni per le quali è invece necessario fornire all’INPS ulteriori dati e utilizzare quindi un modello specifico.
Per il nucleo ristretto, in particolare, occorre compilare il modulo MB.1RID.
Usare l’ISEE ordinario quando servirebbe un ISEE sociosanitario porta spesso a rigetti, richieste di integrazione o, peggio, a un indicatore che non rappresenta la situazione reale e quindi a una perdita di agevolazioni.
L’attestazione ISEE 2026 ha validità fino al 31 dicembre 2026.
Con il messaggio n. 799 del 6 marzo 2026, l’INPS ha reso noto di aver aggiornato automaticamente le attestazioni ISEE delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate dal 1° gennaio 2026.
Chi ha già presentato la DSU nel corso dell’anno deve quindi verificare l’attestazione aggiornata prima di ripresentarla.
Per sapere come affrontare la valutazione di disabilità che spesso precede la richiesta dell’ISEE sociosanitario, consulta: Accertamento invalidità civile 2026: domanda INPS, visita medica e tempi e Riforma disabilità 2026: domanda, certificato medico e novità INPS.
Riferimenti ufficiali: Tipologie di ISEE — INPS.it | Prestazione Universale Anziani — INPS.it | Nuovo ISEE — Ministero del Lavoro.
Domande frequenti sull’ISEE sociosanitario 2026
Le domande più comuni su ISEE sociosanitario e prestazioni
Qual è la differenza tra ISEE sociosanitario e ISEE ordinario?
L’ISEE ordinario include tutti i componenti del nucleo familiare anagrafico ed è valido per la maggior parte delle prestazioni sociali. L’ISEE sociosanitario, invece,
permette di richiedere il calcolo della situazione reddituale facendo riferimento a un “nucleo ristretto”, escludendo quindi alcuni familiari non inclusi (genitori, fratelli e altri conviventi non coniuge).
Consente anche di detrarre le spese per la badante. È obbligatorio per l’accesso a servizi domiciliari, centri diurni e strutture semi-residenziali.
Qual è la soglia ISEE sociosanitario per la Prestazione Universale 2026?
Può accedere alla Prestazione Universale la persona anziana non autosufficiente con almeno 80 anni, titolare di indennità di accompagnamento, con ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro e bisogno assistenziale gravissimo riconosciuto dall’INPS.
Il superamento anche minimo di questa soglia comporta l’esclusione dalla misura.
Si può usare il nucleo ristretto per la Prestazione Universale?
Sì.
Con il messaggio n. 1842 del 10 giugno 2025, l’INPS ha chiarito che, ai fini della Prestazione Universale, è valido anche l’ISEE sociosanitario con nucleo familiare ristretto.
Questo significa che un anziano non sposato e senza figli conviventi può calcolare l’ISEE solo sui propri redditi e patrimoni, escludendo i familiari coabitanti.
Fino a quando è valido l’ISEE sociosanitario 2026?
L’ISEE 2026 — in tutte le sue tipologie, incluso quello sociosanitario — ha validità fino al 31 dicembre 2026, indipendentemente dalla data in cui viene presentata la DSU.
Dove si presenta la DSU per l’ISEE sociosanitario?
La DSU si presenta in tre modi: online tramite il portale INPS (accesso con SPID, CIE o CNS), presso un CAF o presso un ente di patronato. Il patronato offre assistenza gratuita e può verificare preventivamente la scelta tra nucleo ordinario e nucleo ristretto, orientando il cittadino verso il calcolo più favorevole.
L’ISEE sociosanitario 2026 tiene conto dei titoli di Stato?
Nei limiti previsti dalla normativa vigente, titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale sono esclusi dal calcolo dell’ISEE fino a 50.000 euro per nucleo familiare.
Questa esclusione si applica anche all’ISEE sociosanitario, poiché riguarda il patrimonio mobiliare inserito nella DSU.