Indennità di Accompagnamento 2026: Importo Aggiornato, Requisiti e Come Fare Domanda
Disabilità e Non Autosufficienza - 1 Mag 2026
🔄 Aggiornato al 1 maggio 2026 — Importo definitivo verificato su Messaggio INPS n. 628 del 23 febbraio 2026. Inclusa novità Corte di Cassazione ord. n. 28212/2025.
L’indennità di accompagnamento 2026 è la prestazione assistenziale più importante per le persone non autosufficienti: spetta agli invalidi civili totali (100%) che non sono in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure che necessitano di assistenza continua per compiere gli atti quotidiani della vita. Dal 1° gennaio 2026 l’importo definitivo, dopo la correzione disposta dal Messaggio INPS n. 628 del 23 febbraio 2026, è di 551,53 euro mensili, per un totale annuo di 6.618,36 euro in 12 mensilità. La caratteristica più importante è l’assenza di qualsiasi limite reddituale: spetta indipendentemente dal reddito, dall’età e dalla situazione familiare. Una novità rilevante: la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 28212 del 23 ottobre 2025 ha esteso il diritto anche a chi presenta un elevato rischio di cadute e necessita di supervisione continua negli spostamenti, anche senza totale immobilità fisica.
Indennità di Accompagnamento 2026: Importo e Caratteristiche
L’indennità di accompagnamento 2026 viene erogata dall’INPS in 12 mensilità, senza tredicesima. L’importo mensile definitivo è di 551,53 euro (6.618,36 euro annui). La prestazione è corrisposta in misura fissa per tutti i beneficiari: non diminuisce al crescere del reddito e non si riduce in presenza di altre pensioni. È cumulabile con la pensione di inabilità civile totale, con la pensione di reversibilità e con qualsiasi reddito da lavoro.
| Caratteristica | Dettaglio 2026 |
|---|---|
| Importo mensile | 551,53 € (Messaggio INPS n. 628/2026) |
| Importo annuo | 6.618,36 € (12 mensilità, senza tredicesima) |
| Limite di reddito | Nessuno — spetta indipendentemente dal reddito |
| Tassazione IRPEF | Esente — non concorre al reddito complessivo |
| Cumulabilità | Sì — con pensioni, redditi da lavoro e altri assegni |
| Reversibilità | No — cessa con il decesso del titolare |
Chi Ha Diritto all’Indennità di Accompagnamento 2026: i Requisiti
Sul piano sanitario il beneficiario deve essere riconosciuto invalido civile al 100% e trovarsi in una di queste due condizioni: impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, oppure impossibilità di compiere gli atti quotidiani con necessità di assistenza continua. La Corte di Cassazione (ord. n. 28212/2025) ha ampliato il perimetro: la prestazione spetta ora anche a chi presenta un elevato rischio di cadute e necessità di supervisione continua, anche senza totale immobilità fisica.
Sul piano amministrativo i requisiti sono: residenza stabile in Italia; cittadinanza italiana oppure, per i comunitari, iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza; per gli extracomunitari, permesso di soggiorno di almeno un anno. Non esistono limiti di età.
Quando Viene Sospesa l’Indennità di Accompagnamento 2026
La prestazione viene sospesa in caso di ricovero gratuito a carico del SSN per più di 29 giorni consecutivi. Il beneficiario è tenuto a comunicarlo all’INPS: chi non lo fa e continua a percepire l’indennità deve restituire le somme indebitamente ricevute. La sospensione non si applica ai ricoveri in strutture private a pagamento, ai day hospital, ai ricoveri brevi fino a 29 giorni e ai ciechi civili assoluti (per cui vale solo una riduzione della pensione).
Indennità di Accompagnamento per Minorenni e Passaggio alla Maggiore Età
La prestazione spetta anche ai minorenni, senza limiti di età minima. Al compimento dei 18 anni il beneficiario deve inviare all’INPS il modello AP70 tramite MyINPS (con SPID o CIE) oppure tramite patronato UNAP. L’INPS invia un promemoria sei mesi prima del compleanno. Se il modulo viene trasmesso correttamente, la prestazione continua senza nuova visita medica e il beneficiario può ricevere anche la pensione di inabilità e le relative maggiorazioni.
Come Fare Domanda di Indennità di Accompagnamento 2026
La procedura si svolge in due fasi. Nella prima il medico curante trasmette telematicamente all’INPS il certificato medico introduttivo. Nella seconda, entro 90 giorni, il cittadino presenta la domanda amministrativa all’INPS tramite il portale online con SPID, CIE o CNS, oppure tramite Contact Center al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa). In alternativa può rivolgersi a un operatore UNAP gratuitamente.
| Fase | Chi agisce | Tempi |
|---|---|---|
| 1. Certificato medico introduttivo | Medico curante — invio telematico INPS | Prima di tutto |
| 2. Domanda amministrativa | Cittadino o patronato UNAP | Entro 90 giorni dal certificato |
| 3. Visita commissione medica | Commissione ASL-INPS | Variabile per sede |
| 4. Verbale e pagamento | INPS liquida con arretrati | Dal 1° mese successivo alla domanda |
UNAP Informa: Assistenza Gratuita per l’Indennità di Accompagnamento
Il patronato UNAP assiste gratuitamente i cittadini in tutte le fasi: dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, dal monitoraggio della visita al ricorso in caso di diniego. Consulta anche le nostre guide su bonus anziani 2026, invalidità civile 2026 e assegno sociale 2026. Oppure trova lo sportello UNAP più vicino a te.
FAQ — Indennità di Accompagnamento 2026
Quanto è l’indennità di accompagnamento nel 2026?
L’importo definitivo dal 1° gennaio 2026, dopo la correzione delle tabelle disposta con il Messaggio INPS n. 628 del 23 febbraio 2026, è di 551,53 euro mensili, pari a 6.618,36 euro annui in 12 mensilità. Nessun limite di reddito.
Basta avere il 100% di invalidità per ricevere l’indennità di accompagnamento?
No. Serve anche il riconoscimento della non autosufficienza: impossibilità di deambulare senza aiuto permanente oppure impossibilità di compiere gli atti quotidiani con necessità di assistenza continua. La commissione medica valuta entrambi i requisiti.
L’indennità di accompagnamento si può ricevere anche se si lavora?
Sì. La prestazione è compatibile con qualsiasi attività lavorativa e con qualsiasi livello di reddito. Non esistono limiti reddituali né incompatibilità con il lavoro.
Indennità di Accompagnamento 2026: Sospensione, Minorenni e Novità
L’indennità di accompagnamento viene sospesa durante il ricovero in ospedale?
Sì, ma solo per ricovero gratuito a carico del SSN per più di 29 giorni consecutivi. Il beneficiario deve comunicarlo all’INPS. La sospensione non si applica a ricoveri privati, day hospital, ricoveri brevi o ciechi assoluti.
Cosa deve fare un minorenne che riceve l’indennità quando compie 18 anni?
Deve inviare all’INPS il modello AP70 tramite MyINPS (SPID o CIE) oppure tramite patronato UNAP. L’INPS invia un promemoria sei mesi prima del compleanno. Se il modello viene inviato correttamente, la prestazione continua senza nuova visita medica.
Quali sono le novità sull’indennità di accompagnamento nel 2026?
La Corte di Cassazione (ord. n. 28212 del 23 ottobre 2025) ha esteso il diritto anche a chi presenta un elevato rischio di cadute e necessità di supervisione continua negli spostamenti, anche senza totale immobilità fisica. Questo amplia significativamente la platea dei potenziali beneficiari, in particolare tra gli anziani con patologie neurologiche o osteoarticolari.